Statistiche di giugno 2019

 

Sante Comunioni distribuite: 219.000


Sacerdoti concelebranti: 4.567  (147 al giorno)

Statistiche di giugno 2019

Apparizione annuale a Ivanka - 25 giugno 2019

 

La veggente Ivanka Ivanković Elez ha avuto la sua consueta apparizione annuale il 25 giugno 2019. In occasione dell’ultima apparizione quotidiana del 7 maggio 1985 la Madonna, rivelandole il decimo ed ultimo segreto, disse a Ivanka che per tutto il resto della sua vita avrebbe avuto un’apparizione all’anno nel giorno dell’Anniversario delle apparizioni. Così è avvenuto anche quest’anno.
Ivanka ha avuto l’apparizione, durata 4 minuti (18:37h - 18:41h), nella sua casa. All’apparizione era presente soltanto la famiglia di Ivanka.
Dopo l'apparizione la veggente Ivanka ha detto: La Madonna ha dato il seguente messaggio: "Figlioli, pregate, pregate, pregate."

 


Orario estivo del programma di preghiera a Medjugorje

 

L’orario estivo del programma di preghiera di Medjugorje è entrato in vigore sabato 1° giugno e continuerà fino al 31 agosto del corrente anno. A cominciare dal 1° di giugno la preghiera del Rosario in chiesa parrocchiale inizia quindi alle ore 18:00, la Santa Messa alle ore 19:00 e viene seguita dal consueto programma di preghiera, a seconda del giorno della settimana.

L’Adorazione Eucaristica del martedì e del sabato andrà dalle ore 22:00 alle ore 23:00, mentre quella del giovedì si terrà subito dopo la Santa Messa serale, ossia a partire dalle ore 20:00. Il pio esercizio della Via Crucis sul Križevac si svolgerà il venerdì alle ore 16:00, mentre la preghiera del Rosario sul Podbrdo si terrà la Domenica, sempre alle ore 16:00.


Invito a collaborare nelle traduzioni dei testi scritti

 

Cari pellegrini e amici di Medjugorje, specialisti  nelle lingue straniere!

Crediamo che la bella notizia sia venuta anche a voi, cioé che il Papa Francesco ha preso una decisione che approva i pellegrinaggi a Medjugorje, i qualli, dal 12 maggio in poi possono  essere formalmente organizzati da diocesi, parrocchie e altre istituzioni cattoliche, e non solo in forma "privata", fino a quel momento.

In questo breve periodo, abbiamo già alcune richieste per traduzioni dei testi sul nostro sito in più lingue e più velocemente. Per poter soddisfare i desideri e le esigenze di coloro che vorrebbero vivere più intensamente la Scuola della Madonna di Medjugorje, in questo nuovo periodo, abbiamo bisogno di assistenza per le traduzioni.

Tutti voi che vi sentite capaci e volete diventare collaboratori del Centro informativo Mir Medjugorje, lavorando con noi sulla traduzione in qualsiasi lingua mondiale, vi invitiamo a contattarci al seguente indirizzo e-mail: mir@medjugorje.hr


MESSAGGIO DELLA REGINA DELLA PACE A MIRJANA del 18 Marzo 2019

 

"Cari figli, come madre, come Regina della Pace, vi invito ad accogliere mio Figlio, affinché Lui possa donarvi la pace dell’anima, affinché Lui possa donarvi ciò che è giusto, ciò che è il vostro bene. Figli miei, mio Figlio vi conosce, Lui ha vissuto la vita come uomo ma allo stesso tempo come Dio. Una vita miracolosa: corpo umano, spirito divino. Perciò, figli miei, mentre mio Figlio vi guarda con i suoi occhi divini, penetra nel vostro cuore. I suoi occhi miti e pieni di calore, nel vostro cuore cercano se stesso. Può trovare se stesso in voi, figli miei? AccoglieteLo e allora i momenti del dolore e della sofferenza diventeranno i momenti della beatitudine. AccettateLo e troverete la pace nell’anima e la diffonderete a tutti intorno a voi. Questa è la cosa della quale voi adesso avete piu’ bisogno. Ascoltatemi, figli miei. Pregate per i pastori, per coloro le cui mani mio Figlio ha benedetto. Vi ringrazio."


OMELIA DI S.E. MONS. HENRYK HOSER, VISITATORE APOSTOLICO PER LA PARROCCHIA DI MEDJUGORJE

 

NELLA FESTA DELL’ESALTAZIONE DELLA SANTA CROCE — MEDJUGORJE, 9 SETTEMBRE 2018

 

Vostra Eccellenza Nunzio Apostolico in Bosnia Erzegovina,

Vostra Eccellenza Vescovo del Paraguay,

Cari sacerdoti e religiosi,

Cari parrocchiani e pellegrini,

Cari fratelli e sorelle.

 

Il giorno dopo la festa della Natività della Beata Vergine Maria, ci siamo radunati nella Ventitreesima Domenica del Tempo Ordinario per celebrare l’Esaltazione della Santa Croce alcuni giorni prima della sua festa.

Come la Croce, strumento della morte più cruenta e vergognosa, è divenuta il simbolo del cristianesimo? Quella Croce svetta sui campanili di chiese e santuari, è innalzata sulla cima di moltissimi monti, è appesa alle pareti delle nostre case e dei luoghi di lavoro, e noi la portiamo al collo con fierezza. 

Al tempo degli Apostoli, la Croce aveva una fama molto negativa: era stoltezza per i Greci, che cercavano la sapienza umana, era scandalosa per i Giudei ed una pazzia per i popoli pagani, come dice san Paolo (1 Cor 1, 22-23). Notiamo che oggi si sta nuovamente conducendo una lotta contro la Croce, che comincia a dar fastidio, pur essendo divenuta nobile segno di molte iniziative mondiali, come la Croce Rossa, e pur ornando varie onorificenze, come la croce d’onore, la croce al merito ecc…. .

La Festa dell’Esaltazione della Santa Croce ci dà una nuova opportunità per ricordare la grandezza ed il valore della Croce. Scopriamo così che la Croce di Gesù — quale segno d’infinito amore — possiede un’irresistibile forza d’attrazione. Vediamo perché.

Nella Prima Lettura (Fil 2, 6-11), san Paolo ci mostra come Cristo si è umiliato, “svuotato”, come è disceso dalle altezze più sublimi alle profondità più abissali: “Egli, pur essendo nella condizione di Dio, non ritenne un privilegio l’essere come Dio, ma svuotò se stesso assumendo una condizione di servo, diventando simile agli uomini. Umiliò se stesso…”. Il Dio fattosi uomo ha umiliato se stesso. L’infinito è divenuto finito e limitato. Inoltre, egli si è fatto “Obbediente fino alla morte, e alla morte di croce”. La morte di un criminale che tutti dileggiano e rigettano!

Nel Credo Apostolico confessiamo che “discese agli inferi”, ovvero fino al fondo della sofferenza, fino al fondo dell’umiliazione, fino al fondo della morte. Il Dio fatto uomo ha sperimentato il destino preparatogli da quegli stessi uomini che era venuto a salvare! “Per questo Dio lo esaltò e gli donò il nome che è al di sopra di ogni nome, perché nel nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi nei cieli, sulla terra e sotto terra, e ogni lingua proclami che Gesù Cristo è Signore, a gloria di Dio Padre”. Così san Paolo spiega l’esaltazione di Cristo, quest’opera incomparabile del Padre Misericordioso.

San Cipriano ci aiuta a comprendere questa pazzia divina. Egli dice, infatti, che il Figlio di Dio volle divenire figlio dell’uomo, perché noi diventassimo figli di Dio. Volle umiliarsi per rialzare il suo popolo caduto. Patì le piaghe a lui inferte per risanare le nostre ferite. Divenne servo affinché noi — servi e schiavi — potessimo diventare liberi. Ha patito anche la morte perché, per mezzo della sua morte, i mortali divenissero immortali. 

Ora comprendiamo bene perché ogni venerdì qui veneriamo la Santa Croce di Gesù. La Venerazione della Croce dovrebbe essere anzitutto un atto di gratitudine e di lode, un atto di ringraziamento e di consolazione. Perché preghiamo la Via Crucis salendo il Križevac, sulla cui vetta si trova quella celebrata Croce, che con la sua mole domina sull’intera regione fin da quando è stata edificata, cioè nell’Anno Santo della Redenzione del 1933? Nella profondità della sua indescrivibile ed immensa sofferenza, Gesù non ha pensato a sé, ma sempre a noi peccatori. Innalzato sulla Croce, ha pronunciato le parole che salvano il mondo. La più sconvolgente è la prima: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno!” (Lc 23, 34). La risposta all’enormità del peccato dell’uccisione di Dio, e a quella cecità estrema, è il perdono di un Dio rifiutato e calpestato.

Charles Journet ha scritto che, per mezzo del perdono divino, “nei cuori in cui il peccato aveva falciato le rose del primo amore e la loro purezza e freschezza, ora fioriscono le scure rose — altrettanto belle o, a volte, più belle ancora — del secondo amore e del pentimento, delle lacrime e del fervore». Quale speranza per noi peccatori!

Dalla croce vengono anche le penetranti parole: “Ecco tua Madre!” (Gv 19, 27). Morendo, Gesù non ci lascia orfani. Ci lascia sua Madre: quale amore e generosità!

La croce è divenuta un simbolo di vittoria, della vittoria confermata dalla Risurrezione. Da quel momento sovente la Liturgia mostra il Cristo Risorto con la Croce, con la Croce gloriosa sullo sfondo. Qui a Medjugorje il Cristo Risorto, che i fedeli così tanto venerano, contiene anche il mistero della Croce, che è fonte della nostra salvezza e promessa di una vita degna di Dio. Amen.

OMELIA DI S.E. MONS. HENRYK HOSER, VISITATORE APOSTOLICO PER LA PARROCCHIA DI MEDJUGORJE

Nomina del Visitatore Apostolico per la parrocchia di Medjugorje

 

In data 31 maggio 2018 il Santo Padre ha nominato S.E. Mons. Henryk Hoser, S.A.C., Arcivescovo-Vescovo emerito di Warszawa-Praga (Polonia), Visitatore Apostolico a carattere speciale per la parrocchia di Medjugorje, a tempo indeterminato e ad nutum Sanctae Sedis.

Si tratta di un incarico esclusivamente pastorale, in continuità con la missione di Inviato Speciale della Santa Sede per la parrocchia di Medjugorje, affidata a Mons. Hoser l’11 febbraio 2017 e da lui conclusa nei mesi scorsi.

La missione del Visitatore Apostolico ha la finalità di assicurare un accompagnamento stabile e continuo della comunità parrocchiale di Medjugorje e dei fedeli che vi si recano in pellegrinaggio, le cui esigenze richiedono una peculiare attenzione.

Nomina del Visitatore Apostolico per la parrocchia di Medjugorje

Avvicendamenti nello staff pastorale della parrocchia di Medjugorje

 

Nel contesto dei normali avvicendamenti pastorali all’interno della Provincia Francescana di Erzegovina, e in conformità alle norme ecclesiastiche, fra Vjekoslav Milićević andrà a svolgere il suo ministero a Roma ed, al suo posto, è stato trasferito a Medjugorje fra Ante Kutleša. Il novello sacerdote fra Zvonimir Pavičić resterà a Medjugorje. Fra Ante Kutleša è membro della Provincia Francescana di Erzegovina ed è stato in missione in Congo per diversi anni. Nel corso dei quattro decenni da lui trascorsi in  quel paese, vi ha edificato numerose chiese ed ha fondato varie comunità ed istituzioni.    

In servizio a Medjugorje è giunta anche suor Nada Sušac, mentre suor Mira Soldo, che per ben quindici anni ha svolto il compito di sacrestana, svolge ora il suo servizio nel convento delle sorelle francescane di Barać, nella parrocchia di Medjugorje. Invochiamo su tutti questi nostri fratelli e sorelle la divina benedizione, e li ringraziamo per tutto il bene compiuto e per quello che ancora compiranno nei loro rispettivi servizi.


Medjugorje Film

 

Al seguente url: https://www.youtube.com/watch?v=cSuuM_ZrcXc è possibile vedere un filmato in alta definizione su Medjugorje

Medjugorje Film

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