Dal 1° maggio è in vigore il nuovo orario estivo del programma di preghiera a Medjugorje. La preghiera del Rosario nella Chiesa Parrocchiale comincerà alle ore 18:00, la Santa Messa sarà alle ore 19:00 seguita dal consueto programma di preghiera a seconda del giorno della settimana.
L'Adorazione Eucaristica il Mercoledì ed il Sabato inizierà alle 22:00.
Il pio esercizio della Via Crucis sul Križevac del Venerdì inizierà alle 16:00 e la preghiera domenicale del Rosario sul Podbrdo inizierà alle ore 16:00.
Anche quest’anno, per Pasqua, si è riunito a Medjugorje un gran numero di pellegrini che, insieme ai parrocchiani, hanno partecipato alle Liturgie del Triduo Pasquale. In questi giorni erano presenti a Medjugorje pellegrini provenienti dall’Italia, dagli USA, dall'Austria, dalla Germania, dall'Irlanda, dalla Spagna, dalla Francia, dall'Ucraina, dal Belgio dalla Slovacchia, dalla Romania, dal Libano, dalla Russia, dalla Croazia e dalla Bosnia Erzegovina. Il Giovedì Santo, la preghiera del Rosario nella chiesa parrocchiale di Medjugorje è iniziata alle ore 17:00, mentre alle 18:00 è stata celebrata la Messa solenne della Cena del Signore, presieduta da fra Slaven Brekalo e concelebrata da ventinove sacerdoti. Il Venerdì Santo, fin dalle prime ore del mattino, i fedeli, a gruppi più o meno grandi, sono saliti sul Križevac, pregando la Via Crucis in diverse lingue. Alle ore 11:00 è iniziata, ai piedi del Križevac, la Via Crucis principale per i parrocchiani ed i pellegrini croati, presieduta da fra Marinko Šakota, Amministratore parrocchiale. La preghiera pomeridiana del Rosario si è tenuta alle ore 17:00, mentre la Liturgia del Venerdì Santo, presieduta da fra Tomislav Pervan, ha avuto inizio alle ore 18:00. Il Sabato Santo, i Riti della Veglia Pasquale, presieduti da fra Miljenko Šteko, sono iniziati alle ore 20:00. Il giorno di Pasqua sono state celebrate Sante Messe in numerose lingue, ed in croato alle ore 7:00, 8:00, 11:00 e 18:00.
“Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anch'io mando voi.”
(Giovanni 20,21)
A tutti i parrocchiani, pellegrini, amici, benefattori e a tutti gli uomini di buona volontà
Felice e benedetta Pasqua!
Il parroco & i francescani
Il nuovo Santo Padre è il Cardinale Jorge Mario Bergoglio, Arcivescovo di Buenos Aires, Argentina, gesuita 76enne, scelto per essere il 265mo successore di San Pietro nel conclave.
Ha preso il nome di Francesco. Per la prima volta nella storia della chiesa un Vescovo di Roma ha preso questo nome, per la prima volta un gesuita è stato scelto come Santo Padre ed è la prima volta che il Santo Padre viene dall'America latina.
E' nato il 17 dicembre 1936 a Buenos Aires, viene da una famiglia di cinque figli e suo padre era un immigrato italiano. Ha conseguito il diploma di perito chimico e divenne Novizio dell'ordine dei Gesuiti l'11 marzo 1958.
Ha compiuto studi umanistici in Cile e nel 1963, di ritorno a Buenos Aires, ha conseguito la laurea in filosofia presso la Facoltà di Filosofia del collegio massimo «San José» di San Miguel. Fra il 1964 e il 1965 è stato professore di letteratura e di psicologia nel collegio dell’Immacolata di Santa Fe e nel 1966 ha insegnato le stesse materie nel collegio del Salvatore di Buenos Aires.
Dal 1967 al 1970 ha studiato teologia presso la Facoltà di Teologia del collegio massimo «San José», di San Miguel, dove ha conseguito la laurea. Il 13 dicembre 1969 è stato ordinato sacerdote. Il 31 luglio 1973 è stato eletto Provinciale dell’Argentina, incarico che ha esercitato per sei anni.
Fra il 1980 e il 1986 è stato rettore del collegio massimo e delle Facoltà di Filosofia e Teologia della stessa Casa e parroco della parrocchia del Patriarca San José, nella Diocesi di San Miguel. Nel marzo 1986 si è recato in Germania per ultimare la sua tesi dottorale; quindi nominato a Cordoba come direttore spirituale e confessore.
Il 20 maggio 1992 Giovanni Paolo II lo ha nominato Vescovo titolare di Auca e Ausiliare di Buenos Aires. Il 27 giugno dello stesso anno ha ricevuto nella cattedrale di Buenos Aires l’ordinazione episcopale dalle mani del Cardinale Antonio Quarracino, del Nunzio Apostolico Monsignor Ubaldo Calabresi e del Vescovo di Mercedes-Luján, Monsignor Emilio Ogñénovich.
Da arcivescovo ha sempre usato i mezzi pubblici ed invece di vivere nella residenza del Palazzo Vescovile, ha vissuto in un appartamento in affitto ed ha guadagnato il soprannome di "Cardinale dei poveri".
Parla Spagnolo, italiano e tedesco. Inoltre è conosciuto come buon cuoco, amante dell'opera ed amico dei classici greci, di Shakespeare e di Dostoyevsky. È inoltre buon nuotatore, anche se ha avuto problemi con i polmoni nell'infanzia. È autore di seguenti libri: «Meditaciones para religiosos» del 1982, «Reflexiones sobre la vida apostólica» del 1986 e «Reflexiones de esperanza» del 1992.
È Ordinario per i fedeli di rito orientale residenti in Argentina che non possono contare su un Ordinario del loro rito. Gran Cancelliere dell’Università Cattolica Argentina. Relatore Generale aggiunto alla 10ª Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi (ottobre 2001). Dal novembre 2005 al novembre 2011 è stato Presidente della Conferenza Episcopale Argentina