Statistiche di aprile 2021

 

Sante Comunioni distribuite: 36.000

Sacerdoti concelebranti: 626  (20 al giorno)

Statistiche di aprile 2021

Pellegrinaggio spirituale a Medjugorje

 

Il pellegrinaggio rappresenta, simbolicamente, un percorso di vita del cristiano, il quale, attraverso sofferenza e  fatica,  raggiunge la "meta." I motivi del pellegrinaggio possono essere diversi: una richiesta o un ringraziamento per una grazia ricevuta. Esso può rappresentare un bisogno, un ristoro o un rinnovamento spirituale.

Ogni pellegrinaggio, in circostanze normali, è vissuto come  un "viaggio" che si  attraversa anche  fisicamente. In questo tempo di pandemia, molti  non possono viaggiare, ma questo  non  ci impedisce di vivere un "cammino' dello spirito.

Mai come quest'anno abbiamo avuto tanto bisogno di pace, fede e di speranza. Queste sono le  grazie che il pellegrinaggio a Medjugorje ha portato a molti.

Consapevoli di questi concreti  bisogni, abbiamo pensato ad un modo nuovo per portare Medjugorje nelle vostre case - però, non noi, ma i pellegrini di Medjugorje  ai pellegrini di Medjugorje. Questa volta  i pellegrini di lingua spagnola  ci invitano a fare un pellegrinaggio spirituale a Medjugorje. Questi, dal 29 al 30 maggio 2021, organizzano un Congresso online sui frutti di Medjugorje intitolato "Dai loro frutti li riconoscerete" (Mt 7,16).

Si afferma spesso  che da Medjugorje passa  "un fiume di pellegrini."

L'anno scorso, non abbiamo visto le solite scene, davanti alle quali ogni occhio umano piange.

Quello che non possiamo negare, però,  sono i frutti di Medjugorje:  le vite di noi tutti che sono state toccate dalla spiritualità di Medjugorje,  e tutti noi che siamo stati cambiati e incoraggiati dalla spiritualità di Medjugorje.

Nel congresso, ascolteremo  testimonianze forti  sulle preghiere esaudite e  storie di vita  che saranno simultaneamente tradotte nelle tante  lingue del mondo.

Nell'ultimo fine settimana di maggio, perciò, resisti alle onde inquiete del mondo e solca il fiume della Pace di Medjugorje!

Pellegrinaggio spirituale a Medjugorje

Ritiro spirituale internazionale degli organizzatori di pellegrinaggi

 

Il ritiro spirituale internazionale degli organizzatori di pellegrinaggi, guide dei centri della pace e dei gruppi di preghiera, pellegrinaggi e carità di Međugorje è stato posticipato a causa della situazione pandemica: la nuova data è dal 7 all'11 settembre 2021.

Sebbene il Ritiro Spirituale Internazionale sia stato posticipato, gli organizzatori si rivolgeranno a voi tramite live streaming il 14 marzo 2021 alla fine del programma di preghiera serale (traduzione simultanea).

Presto verranno pubblicate le informazioni dettagliate

 


Cardinale Puljić: Troverete tutto quello che cercate in Gesù. Maria ci porterà lì

 

Nel quinto e ultimo giorno del 31 ° Festival internazionale di preghiera dei giovani a Medjugorje, la messa serale principale  è stata presieduta dall'arcivescovo di Vrhbosna, il cardinale Vinko Puljić. All'inizio della messa, ha invitato tutti i fedeli a "pregare in modo particolare  per il Santo Padre, che vi ha abbracciato moltissimo con il suo amore paterno, con il suo saluto."

Prima del programma di preghiera è stato mostrato il film "Ti dico, alzati!", fatto dai membri della comunità di Cenacolo.

Il nunzio apostolico in Bosnia-Erzegovina, mons. Luigi Pezzuto, il visitatore apostolico con un ruolo speciale per la parrocchia di Medjugorje, Mons. Henryk Hoser, il provinciale della Provincia francescana dell'Erzegovina, P. Miljenko Šteko, il pastore di Medjugorje, P. Marinko Šakota  e 61 altri sacerdoti insieme al cardinale hanno concelebrato la messa.

Nell"omelia, il cardinale Puljić ha chiesto ai presenti: "Cosa ti ha portato a questo Mladifest in questa situazione?" Poi ha detto che qualcuno avrebbe sicuramente risposto: 'Mi hanno raccontato  negli anni precedenti che  in questo Mladifest si incontrava Dio e che qui si sperimentava la vicinanza di Dio. Ecco perché sono venuto.'  Credo che molti desiderano proprio questo. 

Forse qualcuno dirà: 'Oh, sono vuoto. La mia anima è vuota. Sono venuto per ricaricare la mia batteria della vita per  poter affrontare la sfida della vita.' Alcuni forse direbbero:' mi sono soffocato di troppe cose, in modo di aver perso me stesso. Sono venuto per ritrovare me stesso, per incontrare me stesso e Dio in me'', ha detto il cardinale Puljić, e poi ha citato le parole di San Agostino: "Dio, ti ho cercato dappertutto, tu eri in me ed  io ero fuori di me".

Il cardinale Puljic ha menzionato anche gli altri motivi per cui le persone vengono a Medjugorje: confessarsi, trovare la pace nell'anima, riconoscere un uomo come suo compagno, scoprire quanto siamo disposti a sacrificarci ... Alcuni diranno, ha detto il Cardinale, che "la  fede tiepida" li ha uccisi  e così sono venuti  perché la Madonna li potesse  portare da Gesù.

''Tutto quello che cercate lo troverete  in Gesù. Maria ci guiderà da Lui. Ecco perché il messaggio dell'incontro di quest'anno è 'Venite  e vedrete'. Non per vedere con gli occhi, ma sono venuto per vedere con il cuore. Sono venuto a vedere con la fede. Vedere chi? Il Risorto! Solo Lui può rispondere alle domande della nostra vita. Tutte le ricerche, tutte le tecniche, tutte le capacità, tutte le conoscenze  non possono dare ciò che Gesù dà: 'Vi do la mia pace'. Ecco perché è importantissimo imparare da Maria come ascoltare la Parola di Dio, sentirla, accoglierla, viverla," ha affermato il Cardinale Puljić, che  anche ha detto ai giovani che "avevano ereditato molte cose deformate nel loro sviluppo."

''La deformità è che si dovrebbe vivere senza soffrire. Nessuno nella vita ha avuto successo senza aver sofferto. La croce è la nostra identità ed è lì che impariamo. Se vi hanno caricato  con le deformità, con le corse verso i  piaceri, con  il consumismo... Sappiate con la vostra intelligenza  scoprire la strada, ed  è Gesù: 'Io sono la Via, la  Verità e la Vita'. Con il cuore decidetevi per quella vita.

Abbracciate il Risorto con il vostro spirito e non abbiate paura della vita. Tali  sono capaci di costruire il futuro.  I vigliacci non sono capaci di costruire il futuro, ma le persone che sono capaci a sacrificarsi lo sono, e questo si impara nella scuola della croce. 

Pertanto, cari giovani, se volete costruire un futuro, lasciate che Maria vi guidi a Gesù. Affinché possiate sentire  Lei la quale  Lui vi manda. Vieni e vedi! Vieni e vedi , non con gli occhi terreni , ma con gli occhi della fede. Vieni e vedi e quando ritorni a casa, lascia che gli altri possano vedere che tu hai incontrato Dio, che hai trovato Gesù, che Maria Madre ti guida verso di Lui, lascia che gli altri possano desiderare a sperimentare quello che voi  state sperimentando ora," ha detto il cardinale Puljić, aggiungendo che è felice e gioioso che stasera può pregare, chiedere l'intercessione della Madonna e come pastore  incoraggiare i giovani e dire loro: non abbiate paura della vita!

"Che  questo 31 ° Festival dei giovani possa  incoraggiarvi nella fede e che possiate cambiare il mondo, perché voi avete scelto Cristo Risorto. Che la  Nostra Madre Maria vi prottega su questa strada. Amen."

Queste sono le parole con cui il cardinale Puljić ha concluso la sua omelia  l'ultima sera di Mladifest. Pieni di entusiasmo i giovani presenti lo hanno accompagnato con lunghi applausi. Questo vuol dire  che hanno ascoltato le sue parole, i suoi messaggi e che continueranno  a viverli.

Dopo la messa c'è stata l'adorazione e la missione. Vi ricordiamo che oltre al cardinale Puljić, a questo Mladifest le messe sono state celebrate da  mons. Luigi Pezzuto, mons. Henryk Hoser, mons. Tomo Vukšić e P. Miljenko Šteko, mentre le catechesi ai giovani sono state fatte  da mons. Hoser, P. Danko Perutina e P. Ljubo Kurtović.

Le testimonianze video mostrate sono parte  della serie "Frutti di Medjugorje" ("Plodovi Medjugorja "), mentre un film è stato fatto da membri della comunità Cenacolo.


Invito a collaborare nelle traduzioni dei testi scritti

 

Cari pellegrini e amici di Medjugorje, specialisti  nelle lingue straniere!

Crediamo che la bella notizia sia venuta anche a voi, cioé che il Papa Francesco ha preso una decisione che approva i pellegrinaggi a Medjugorje, i qualli, dal 12 maggio in poi possono  essere formalmente organizzati da diocesi, parrocchie e altre istituzioni cattoliche, e non solo in forma "privata", fino a quel momento.

In questo breve periodo, abbiamo già alcune richieste per traduzioni dei testi sul nostro sito in più lingue e più velocemente. Per poter soddisfare i desideri e le esigenze di coloro che vorrebbero vivere più intensamente la Scuola della Madonna di Medjugorje, in questo nuovo periodo, abbiamo bisogno di assistenza per le traduzioni.

Tutti voi che vi sentite capaci e volete diventare collaboratori del Centro informativo Mir Medjugorje, lavorando con noi sulla traduzione in qualsiasi lingua mondiale, vi invitiamo a contattarci al seguente indirizzo e-mail: mir@medjugorje.hr


OMELIA DI S.E. MONS. HENRYK HOSER, VISITATORE APOSTOLICO PER LA PARROCCHIA DI MEDJUGORJE

 

NELLA FESTA DELL’ESALTAZIONE DELLA SANTA CROCE — MEDJUGORJE, 9 SETTEMBRE 2018

 

Vostra Eccellenza Nunzio Apostolico in Bosnia Erzegovina,

Vostra Eccellenza Vescovo del Paraguay,

Cari sacerdoti e religiosi,

Cari parrocchiani e pellegrini,

Cari fratelli e sorelle.

 

Il giorno dopo la festa della Natività della Beata Vergine Maria, ci siamo radunati nella Ventitreesima Domenica del Tempo Ordinario per celebrare l’Esaltazione della Santa Croce alcuni giorni prima della sua festa.

Come la Croce, strumento della morte più cruenta e vergognosa, è divenuta il simbolo del cristianesimo? Quella Croce svetta sui campanili di chiese e santuari, è innalzata sulla cima di moltissimi monti, è appesa alle pareti delle nostre case e dei luoghi di lavoro, e noi la portiamo al collo con fierezza. 

Al tempo degli Apostoli, la Croce aveva una fama molto negativa: era stoltezza per i Greci, che cercavano la sapienza umana, era scandalosa per i Giudei ed una pazzia per i popoli pagani, come dice san Paolo (1 Cor 1, 22-23). Notiamo che oggi si sta nuovamente conducendo una lotta contro la Croce, che comincia a dar fastidio, pur essendo divenuta nobile segno di molte iniziative mondiali, come la Croce Rossa, e pur ornando varie onorificenze, come la croce d’onore, la croce al merito ecc…. .

La Festa dell’Esaltazione della Santa Croce ci dà una nuova opportunità per ricordare la grandezza ed il valore della Croce. Scopriamo così che la Croce di Gesù — quale segno d’infinito amore — possiede un’irresistibile forza d’attrazione. Vediamo perché.

Nella Prima Lettura (Fil 2, 6-11), san Paolo ci mostra come Cristo si è umiliato, “svuotato”, come è disceso dalle altezze più sublimi alle profondità più abissali: “Egli, pur essendo nella condizione di Dio, non ritenne un privilegio l’essere come Dio, ma svuotò se stesso assumendo una condizione di servo, diventando simile agli uomini. Umiliò se stesso…”. Il Dio fattosi uomo ha umiliato se stesso. L’infinito è divenuto finito e limitato. Inoltre, egli si è fatto “Obbediente fino alla morte, e alla morte di croce”. La morte di un criminale che tutti dileggiano e rigettano!

Nel Credo Apostolico confessiamo che “discese agli inferi”, ovvero fino al fondo della sofferenza, fino al fondo dell’umiliazione, fino al fondo della morte. Il Dio fatto uomo ha sperimentato il destino preparatogli da quegli stessi uomini che era venuto a salvare! “Per questo Dio lo esaltò e gli donò il nome che è al di sopra di ogni nome, perché nel nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi nei cieli, sulla terra e sotto terra, e ogni lingua proclami che Gesù Cristo è Signore, a gloria di Dio Padre”. Così san Paolo spiega l’esaltazione di Cristo, quest’opera incomparabile del Padre Misericordioso.

San Cipriano ci aiuta a comprendere questa pazzia divina. Egli dice, infatti, che il Figlio di Dio volle divenire figlio dell’uomo, perché noi diventassimo figli di Dio. Volle umiliarsi per rialzare il suo popolo caduto. Patì le piaghe a lui inferte per risanare le nostre ferite. Divenne servo affinché noi — servi e schiavi — potessimo diventare liberi. Ha patito anche la morte perché, per mezzo della sua morte, i mortali divenissero immortali. 

Ora comprendiamo bene perché ogni venerdì qui veneriamo la Santa Croce di Gesù. La Venerazione della Croce dovrebbe essere anzitutto un atto di gratitudine e di lode, un atto di ringraziamento e di consolazione. Perché preghiamo la Via Crucis salendo il Križevac, sulla cui vetta si trova quella celebrata Croce, che con la sua mole domina sull’intera regione fin da quando è stata edificata, cioè nell’Anno Santo della Redenzione del 1933? Nella profondità della sua indescrivibile ed immensa sofferenza, Gesù non ha pensato a sé, ma sempre a noi peccatori. Innalzato sulla Croce, ha pronunciato le parole che salvano il mondo. La più sconvolgente è la prima: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno!” (Lc 23, 34). La risposta all’enormità del peccato dell’uccisione di Dio, e a quella cecità estrema, è il perdono di un Dio rifiutato e calpestato.

Charles Journet ha scritto che, per mezzo del perdono divino, “nei cuori in cui il peccato aveva falciato le rose del primo amore e la loro purezza e freschezza, ora fioriscono le scure rose — altrettanto belle o, a volte, più belle ancora — del secondo amore e del pentimento, delle lacrime e del fervore». Quale speranza per noi peccatori!

Dalla croce vengono anche le penetranti parole: “Ecco tua Madre!” (Gv 19, 27). Morendo, Gesù non ci lascia orfani. Ci lascia sua Madre: quale amore e generosità!

La croce è divenuta un simbolo di vittoria, della vittoria confermata dalla Risurrezione. Da quel momento sovente la Liturgia mostra il Cristo Risorto con la Croce, con la Croce gloriosa sullo sfondo. Qui a Medjugorje il Cristo Risorto, che i fedeli così tanto venerano, contiene anche il mistero della Croce, che è fonte della nostra salvezza e promessa di una vita degna di Dio. Amen.

OMELIA DI S.E. MONS. HENRYK HOSER, VISITATORE APOSTOLICO PER LA PARROCCHIA DI MEDJUGORJE

Nomina del Visitatore Apostolico per la parrocchia di Medjugorje

 

In data 31 maggio 2018 il Santo Padre ha nominato S.E. Mons. Henryk Hoser, S.A.C., Arcivescovo-Vescovo emerito di Warszawa-Praga (Polonia), Visitatore Apostolico a carattere speciale per la parrocchia di Medjugorje, a tempo indeterminato e ad nutum Sanctae Sedis.

Si tratta di un incarico esclusivamente pastorale, in continuità con la missione di Inviato Speciale della Santa Sede per la parrocchia di Medjugorje, affidata a Mons. Hoser l’11 febbraio 2017 e da lui conclusa nei mesi scorsi.

La missione del Visitatore Apostolico ha la finalità di assicurare un accompagnamento stabile e continuo della comunità parrocchiale di Medjugorje e dei fedeli che vi si recano in pellegrinaggio, le cui esigenze richiedono una peculiare attenzione.

Nomina del Visitatore Apostolico per la parrocchia di Medjugorje

Medjugorje Film

 

Al seguente url: https://www.youtube.com/watch?v=cSuuM_ZrcXc è possibile vedere un filmato in alta definizione su Medjugorje

Medjugorje Film

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