Ritiro spirituale internazionale degli organizzatori di pellegrinaggi

 

Il ritiro spirituale internazionale degli organizzatori di pellegrinaggi, guide dei centri della pace e dei gruppi di preghiera, pellegrinaggi e carità di Međugorje è stato posticipato a causa della situazione pandemica: la nuova data è dal 7 all'11 settembre 2021.

Sebbene il Ritiro Spirituale Internazionale sia stato posticipato, gli organizzatori si rivolgeranno a voi tramite live streaming il 14 marzo 2021 alla fine del programma di preghiera serale (traduzione simultanea).

Presto verranno pubblicate le informazioni dettagliate

 


Statistiche di gennaio 2021

 

Sante Comunioni distribuite: 20.000 

Sacerdoti concelebranti: 569  (18 al giorno)

Statistiche di gennaio 2021

Apparizione annuale a Jakov Colo del 25 Dicembre 2020

 

Nell'ultima apparizione quotidiana del 12 Settembre 1998 la Madonna ha detto a Jakov Colo che avrebbe avuto l'apparizione una volta all'anno, il 25 Dicembre, a Natale. Così è avvenuto anche quest'anno. La Madonna attraverso Jacov ha trasmesso il seguente messaggio:

‘’Cari figli, anche oggi Gesù è lì a fianco a voi, anche quando pensate di essere soli e che non esiste la luce nella vostra vita, Lui è lì e non vi ha mai né abbandonati né si è allontanato da voi. La luce della Sua nascita illumina questo mondo e la vostra vita. ll Suo cuore è sempre aperto verso di voi per accogliere ogni vostra sofferenza, ogni prova, paura e necessità. Le Sue mani sono estese verso di voi per abbracciarvi come padre e per dirvi quanto siete importanti per Lui, quanto vi ama e si prende cura dei propri figli. Il vostro cuore, figli, è aperto verso Gesù? Avete abbandonato completamente le vostre vite nelle Sue mani? Avete accolto Gesù come vostro padre, al quale potete sempre rivolgervi e in Lui trovare consolazione e tutto ciò di cui avete bisogno per vivere la fede veritiera? Perciò, figli miei, offrite il vostro cuore a Gesù e permetteteGli di regnare nelle vostre vite perché soltanto così potrete accettare il presente e affrontare il mondo in cui oggi vivete. Con Gesù sparisce ogni paura, sofferenza e dolore perché il vostro cuore accetta la Sua volontà e tutto ciò che avviene nella vostra vita. Gesù vi darà la fede per accettare tutto e nulla vi allontanerà da Lui perché Lui vi tiene forte per la mano e non permette che vi allontaniate e vi perdiate nei momenti difficili perché Lui è diventato il Signore della vostra vita. Io vi benedico con la mia benedizione materna.’’

Apparizione annuale a Jakov Colo del 25 Dicembre 2020

Medjugorje – modello di nuova evangelizzazione per il mondo Congresso online 30 e 31 gennaio 2021

 

In occasione del 40° anniversario di Medjugorje 1981-2021, il Centro tedesco di Medjugorje organizza un congresso online su “Medjugorje – un modello di nuova evangelizzazione per il mondo”, che si terrà il 30 e 31 gennaio 2021.

Il programma si svolge in Germania e Medjugorje. Una parte del programma quotidiano, ovvero testimonianze, interviste, discorsi e musica si svolge presso il Santuario di Marienfried in Germania, e il programma di preghiera serale viene trasmesso dalla chiesa parrocchiale di S. Giacomo a Medjugorje.

Il Centro Informazioni Mir Medjugorje trasmetterà questo congresso in diverse lingue e in diretta.

Presto pubblicheremo il programma completo del Congresso, insieme ai collegamenti e alle lingue in cui potrete seguirlo. Celebriamo insieme questi 40 anni di grazia!


Cardinale Puljić: Troverete tutto quello che cercate in Gesù. Maria ci porterà lì

 

Nel quinto e ultimo giorno del 31 ° Festival internazionale di preghiera dei giovani a Medjugorje, la messa serale principale  è stata presieduta dall'arcivescovo di Vrhbosna, il cardinale Vinko Puljić. All'inizio della messa, ha invitato tutti i fedeli a "pregare in modo particolare  per il Santo Padre, che vi ha abbracciato moltissimo con il suo amore paterno, con il suo saluto."

Prima del programma di preghiera è stato mostrato il film "Ti dico, alzati!", fatto dai membri della comunità di Cenacolo.

Il nunzio apostolico in Bosnia-Erzegovina, mons. Luigi Pezzuto, il visitatore apostolico con un ruolo speciale per la parrocchia di Medjugorje, Mons. Henryk Hoser, il provinciale della Provincia francescana dell'Erzegovina, P. Miljenko Šteko, il pastore di Medjugorje, P. Marinko Šakota  e 61 altri sacerdoti insieme al cardinale hanno concelebrato la messa.

Nell"omelia, il cardinale Puljić ha chiesto ai presenti: "Cosa ti ha portato a questo Mladifest in questa situazione?" Poi ha detto che qualcuno avrebbe sicuramente risposto: 'Mi hanno raccontato  negli anni precedenti che  in questo Mladifest si incontrava Dio e che qui si sperimentava la vicinanza di Dio. Ecco perché sono venuto.'  Credo che molti desiderano proprio questo. 

Forse qualcuno dirà: 'Oh, sono vuoto. La mia anima è vuota. Sono venuto per ricaricare la mia batteria della vita per  poter affrontare la sfida della vita.' Alcuni forse direbbero:' mi sono soffocato di troppe cose, in modo di aver perso me stesso. Sono venuto per ritrovare me stesso, per incontrare me stesso e Dio in me'', ha detto il cardinale Puljić, e poi ha citato le parole di San Agostino: "Dio, ti ho cercato dappertutto, tu eri in me ed  io ero fuori di me".

Il cardinale Puljic ha menzionato anche gli altri motivi per cui le persone vengono a Medjugorje: confessarsi, trovare la pace nell'anima, riconoscere un uomo come suo compagno, scoprire quanto siamo disposti a sacrificarci ... Alcuni diranno, ha detto il Cardinale, che "la  fede tiepida" li ha uccisi  e così sono venuti  perché la Madonna li potesse  portare da Gesù.

''Tutto quello che cercate lo troverete  in Gesù. Maria ci guiderà da Lui. Ecco perché il messaggio dell'incontro di quest'anno è 'Venite  e vedrete'. Non per vedere con gli occhi, ma sono venuto per vedere con il cuore. Sono venuto a vedere con la fede. Vedere chi? Il Risorto! Solo Lui può rispondere alle domande della nostra vita. Tutte le ricerche, tutte le tecniche, tutte le capacità, tutte le conoscenze  non possono dare ciò che Gesù dà: 'Vi do la mia pace'. Ecco perché è importantissimo imparare da Maria come ascoltare la Parola di Dio, sentirla, accoglierla, viverla," ha affermato il Cardinale Puljić, che  anche ha detto ai giovani che "avevano ereditato molte cose deformate nel loro sviluppo."

''La deformità è che si dovrebbe vivere senza soffrire. Nessuno nella vita ha avuto successo senza aver sofferto. La croce è la nostra identità ed è lì che impariamo. Se vi hanno caricato  con le deformità, con le corse verso i  piaceri, con  il consumismo... Sappiate con la vostra intelligenza  scoprire la strada, ed  è Gesù: 'Io sono la Via, la  Verità e la Vita'. Con il cuore decidetevi per quella vita.

Abbracciate il Risorto con il vostro spirito e non abbiate paura della vita. Tali  sono capaci di costruire il futuro.  I vigliacci non sono capaci di costruire il futuro, ma le persone che sono capaci a sacrificarsi lo sono, e questo si impara nella scuola della croce. 

Pertanto, cari giovani, se volete costruire un futuro, lasciate che Maria vi guidi a Gesù. Affinché possiate sentire  Lei la quale  Lui vi manda. Vieni e vedi! Vieni e vedi , non con gli occhi terreni , ma con gli occhi della fede. Vieni e vedi e quando ritorni a casa, lascia che gli altri possano vedere che tu hai incontrato Dio, che hai trovato Gesù, che Maria Madre ti guida verso di Lui, lascia che gli altri possano desiderare a sperimentare quello che voi  state sperimentando ora," ha detto il cardinale Puljić, aggiungendo che è felice e gioioso che stasera può pregare, chiedere l'intercessione della Madonna e come pastore  incoraggiare i giovani e dire loro: non abbiate paura della vita!

"Che  questo 31 ° Festival dei giovani possa  incoraggiarvi nella fede e che possiate cambiare il mondo, perché voi avete scelto Cristo Risorto. Che la  Nostra Madre Maria vi prottega su questa strada. Amen."

Queste sono le parole con cui il cardinale Puljić ha concluso la sua omelia  l'ultima sera di Mladifest. Pieni di entusiasmo i giovani presenti lo hanno accompagnato con lunghi applausi. Questo vuol dire  che hanno ascoltato le sue parole, i suoi messaggi e che continueranno  a viverli.

Dopo la messa c'è stata l'adorazione e la missione. Vi ricordiamo che oltre al cardinale Puljić, a questo Mladifest le messe sono state celebrate da  mons. Luigi Pezzuto, mons. Henryk Hoser, mons. Tomo Vukšić e P. Miljenko Šteko, mentre le catechesi ai giovani sono state fatte  da mons. Hoser, P. Danko Perutina e P. Ljubo Kurtović.

Le testimonianze video mostrate sono parte  della serie "Frutti di Medjugorje" ("Plodovi Medjugorja "), mentre un film è stato fatto da membri della comunità Cenacolo.


Apparizione annuale a Ivanka - 25 giugno 2020

 

La veggente Ivanka Ivanković Elez ha avuto la sua consueta apparizione annuale il 25 giugno 2020. In occasione dell’ultima apparizione quotidiana del 7 maggio 1985 la Madonna, rivelandole il decimo ed ultimo segreto, disse a Ivanka che per tutto il resto della sua vita avrebbe avuto un’apparizione all’anno nel giorno dell’Anniversario delle apparizioni. Così è avvenuto anche quest’anno.
Ivanka ha avuto l’apparizione, durata 5 minuti (18:40h - 18:45h), nella sua casa. All’apparizione era presente soltanto la famiglia di Ivanka.
Dopo l'apparizione la veggente Ivanka ha detto:

La Madonna ha detto:"Pregate, pregate, pregate!" La Madonna ci ha benedetti tutti.


L’apparizione annuale a Mirjana Dragićević-Soldo 18 marzo 2020

 

La veggente Mirjana Dragićević-Soldo ha avuto apparizioni giornaliere dal 24 giugno 1981 fino al 25 dicembre 1982. In occasione della sua ultima apparizione quotidiana, rivelandole il decimo segreto, la Vergine le rivelò che avrebbe avuto apparizioni annuali il 18 marzo e così è stato in tutti questi anni. L’apparizione è iniziata alle 13:41 ed è durata fino alle 13:47.

Cari figli! Mio Figlio essendo Dio ha sempre guardato oltre il tempo. Io come Sua Madre per mezzo di Lui vedo nel tempo. Vedo le cose belle e tristi. Ma vedo che c'è ancora amore e bisogna far si che lo si conosca. Figli miei non potete essere felici se non vi amate gli uni gli altri, se non avete amore in ogni situazione ed in ogni momento della vostra vita. Anche Io come Madre vengo da voi per amore, per aiutarvi a conoscere il vero amore e a conoscere mio Figlio. Perciò vi invito ad avere sempre di nuovo e sempre di più sete d' amore, di fede e di speranza. L'unica sorgente dalla quale potete bere è la fiducia in Dio, mio Figlio. Figli miei, nei momenti di inquietudine e di rinuncia cercate soltanto il volto di mio Figlio. Vivete soltanto le Sue parole e non abbiate paura. Pregate ed amate con sentimenti sinceri e opere buone affinché aiutiate il mondo a cambiare e il Mio Cuore a vincere. Come mio Figlio, anche Io vi dico amatevi gli uni gli altri perché senza amore non c'è salvezza. Vi ringrazio, figli miei.


Invito a collaborare nelle traduzioni dei testi scritti

 

Cari pellegrini e amici di Medjugorje, specialisti  nelle lingue straniere!

Crediamo che la bella notizia sia venuta anche a voi, cioé che il Papa Francesco ha preso una decisione che approva i pellegrinaggi a Medjugorje, i qualli, dal 12 maggio in poi possono  essere formalmente organizzati da diocesi, parrocchie e altre istituzioni cattoliche, e non solo in forma "privata", fino a quel momento.

In questo breve periodo, abbiamo già alcune richieste per traduzioni dei testi sul nostro sito in più lingue e più velocemente. Per poter soddisfare i desideri e le esigenze di coloro che vorrebbero vivere più intensamente la Scuola della Madonna di Medjugorje, in questo nuovo periodo, abbiamo bisogno di assistenza per le traduzioni.

Tutti voi che vi sentite capaci e volete diventare collaboratori del Centro informativo Mir Medjugorje, lavorando con noi sulla traduzione in qualsiasi lingua mondiale, vi invitiamo a contattarci al seguente indirizzo e-mail: mir@medjugorje.hr


OMELIA DI S.E. MONS. HENRYK HOSER, VISITATORE APOSTOLICO PER LA PARROCCHIA DI MEDJUGORJE

 

NELLA FESTA DELL’ESALTAZIONE DELLA SANTA CROCE — MEDJUGORJE, 9 SETTEMBRE 2018

 

Vostra Eccellenza Nunzio Apostolico in Bosnia Erzegovina,

Vostra Eccellenza Vescovo del Paraguay,

Cari sacerdoti e religiosi,

Cari parrocchiani e pellegrini,

Cari fratelli e sorelle.

 

Il giorno dopo la festa della Natività della Beata Vergine Maria, ci siamo radunati nella Ventitreesima Domenica del Tempo Ordinario per celebrare l’Esaltazione della Santa Croce alcuni giorni prima della sua festa.

Come la Croce, strumento della morte più cruenta e vergognosa, è divenuta il simbolo del cristianesimo? Quella Croce svetta sui campanili di chiese e santuari, è innalzata sulla cima di moltissimi monti, è appesa alle pareti delle nostre case e dei luoghi di lavoro, e noi la portiamo al collo con fierezza. 

Al tempo degli Apostoli, la Croce aveva una fama molto negativa: era stoltezza per i Greci, che cercavano la sapienza umana, era scandalosa per i Giudei ed una pazzia per i popoli pagani, come dice san Paolo (1 Cor 1, 22-23). Notiamo che oggi si sta nuovamente conducendo una lotta contro la Croce, che comincia a dar fastidio, pur essendo divenuta nobile segno di molte iniziative mondiali, come la Croce Rossa, e pur ornando varie onorificenze, come la croce d’onore, la croce al merito ecc…. .

La Festa dell’Esaltazione della Santa Croce ci dà una nuova opportunità per ricordare la grandezza ed il valore della Croce. Scopriamo così che la Croce di Gesù — quale segno d’infinito amore — possiede un’irresistibile forza d’attrazione. Vediamo perché.

Nella Prima Lettura (Fil 2, 6-11), san Paolo ci mostra come Cristo si è umiliato, “svuotato”, come è disceso dalle altezze più sublimi alle profondità più abissali: “Egli, pur essendo nella condizione di Dio, non ritenne un privilegio l’essere come Dio, ma svuotò se stesso assumendo una condizione di servo, diventando simile agli uomini. Umiliò se stesso…”. Il Dio fattosi uomo ha umiliato se stesso. L’infinito è divenuto finito e limitato. Inoltre, egli si è fatto “Obbediente fino alla morte, e alla morte di croce”. La morte di un criminale che tutti dileggiano e rigettano!

Nel Credo Apostolico confessiamo che “discese agli inferi”, ovvero fino al fondo della sofferenza, fino al fondo dell’umiliazione, fino al fondo della morte. Il Dio fatto uomo ha sperimentato il destino preparatogli da quegli stessi uomini che era venuto a salvare! “Per questo Dio lo esaltò e gli donò il nome che è al di sopra di ogni nome, perché nel nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi nei cieli, sulla terra e sotto terra, e ogni lingua proclami che Gesù Cristo è Signore, a gloria di Dio Padre”. Così san Paolo spiega l’esaltazione di Cristo, quest’opera incomparabile del Padre Misericordioso.

San Cipriano ci aiuta a comprendere questa pazzia divina. Egli dice, infatti, che il Figlio di Dio volle divenire figlio dell’uomo, perché noi diventassimo figli di Dio. Volle umiliarsi per rialzare il suo popolo caduto. Patì le piaghe a lui inferte per risanare le nostre ferite. Divenne servo affinché noi — servi e schiavi — potessimo diventare liberi. Ha patito anche la morte perché, per mezzo della sua morte, i mortali divenissero immortali. 

Ora comprendiamo bene perché ogni venerdì qui veneriamo la Santa Croce di Gesù. La Venerazione della Croce dovrebbe essere anzitutto un atto di gratitudine e di lode, un atto di ringraziamento e di consolazione. Perché preghiamo la Via Crucis salendo il Križevac, sulla cui vetta si trova quella celebrata Croce, che con la sua mole domina sull’intera regione fin da quando è stata edificata, cioè nell’Anno Santo della Redenzione del 1933? Nella profondità della sua indescrivibile ed immensa sofferenza, Gesù non ha pensato a sé, ma sempre a noi peccatori. Innalzato sulla Croce, ha pronunciato le parole che salvano il mondo. La più sconvolgente è la prima: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno!” (Lc 23, 34). La risposta all’enormità del peccato dell’uccisione di Dio, e a quella cecità estrema, è il perdono di un Dio rifiutato e calpestato.

Charles Journet ha scritto che, per mezzo del perdono divino, “nei cuori in cui il peccato aveva falciato le rose del primo amore e la loro purezza e freschezza, ora fioriscono le scure rose — altrettanto belle o, a volte, più belle ancora — del secondo amore e del pentimento, delle lacrime e del fervore». Quale speranza per noi peccatori!

Dalla croce vengono anche le penetranti parole: “Ecco tua Madre!” (Gv 19, 27). Morendo, Gesù non ci lascia orfani. Ci lascia sua Madre: quale amore e generosità!

La croce è divenuta un simbolo di vittoria, della vittoria confermata dalla Risurrezione. Da quel momento sovente la Liturgia mostra il Cristo Risorto con la Croce, con la Croce gloriosa sullo sfondo. Qui a Medjugorje il Cristo Risorto, che i fedeli così tanto venerano, contiene anche il mistero della Croce, che è fonte della nostra salvezza e promessa di una vita degna di Dio. Amen.

OMELIA DI S.E. MONS. HENRYK HOSER, VISITATORE APOSTOLICO PER LA PARROCCHIA DI MEDJUGORJE

Nomina del Visitatore Apostolico per la parrocchia di Medjugorje

 

In data 31 maggio 2018 il Santo Padre ha nominato S.E. Mons. Henryk Hoser, S.A.C., Arcivescovo-Vescovo emerito di Warszawa-Praga (Polonia), Visitatore Apostolico a carattere speciale per la parrocchia di Medjugorje, a tempo indeterminato e ad nutum Sanctae Sedis.

Si tratta di un incarico esclusivamente pastorale, in continuità con la missione di Inviato Speciale della Santa Sede per la parrocchia di Medjugorje, affidata a Mons. Hoser l’11 febbraio 2017 e da lui conclusa nei mesi scorsi.

La missione del Visitatore Apostolico ha la finalità di assicurare un accompagnamento stabile e continuo della comunità parrocchiale di Medjugorje e dei fedeli che vi si recano in pellegrinaggio, le cui esigenze richiedono una peculiare attenzione.

Nomina del Visitatore Apostolico per la parrocchia di Medjugorje

Medjugorje Film

 

Al seguente url: https://www.youtube.com/watch?v=cSuuM_ZrcXc è possibile vedere un filmato in alta definizione su Medjugorje

Medjugorje Film

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